June 25, 2009

Mi perdonerete l’espressione ardita, ma si addice ai poveri Fede e Minzolini, esponenti di livello dell’odierno giornalismo all’italiana.

Il primo, dopo aver negato di conoscere una delle sgualdrine ragazze del premier, è stato messo di fronte al fatto compiuto (foto che li ritraevano assieme) e ricostruisce il tutto in un’improbabile intervista al Corriere.

Per Minzolini invece, dopo aver dichiarato che “in queste settimane in cui è stata messa sotto i riflettori la vita privata del premier in nome di un improvviso moralismo abbiamo visto addirittura celebri mangiapreti vestire i panni di novelli Savonarola” (il video non lo posto neppure, ché non vale la pena di sprecare banda per quest’uomo), è stata ripescata questa sua citazione di quindici anni fa:

Le smentite a ripetizione rivelano solo che abbiamo una classe politica nuova che non ha ancora assimilato il fatto che un politico è un uomo pubblico in ogni momento della sua giornata e che deve comportarsi e parlare come tale. […] La distinzione fra pubblico e privato è manichea: ripeto, un politico deve sapere che ogni aspetto della sua vita è pubblico. Se non accetta questa regola rinunci a fare il politico.